Istruzioni Inps sull’incentivo per chi assume disoccupati entro il 31 dicembre 2025. L’aiuto riservato ai neo imprenditori ed ex disoccupati
Tocca terra, anche se solo in parte, uno degli incentivi previsti dall’articolo 21 del Dl 60/2024 (convertito dalla legge 95/24). La norma, entrata in vigore l’ 8 maggio 2024, prevede due diverse tipologie di facilitazioni per chi, in possesso di determinati requisiti, avvia un’attività imprenditoriale in settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica. La prima facilitazione consiste in un esonero dei contributi per le assunzioni di alcune categorie di soggetti effettuate dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025. Il secondo aiuto è costituito da un contributo a favore di chi inizia l’attività in forma imprenditoriale.
L’attuazione pratica della disposizione è stata lunga. Dopo l’emanazione del decreto legge si è dovuto attendere (così come previsto dalla norma) l’emanazione del decreto attuativo (in Gazzetta Ufficiale 111 del 15 maggio 2025). Successivamente la palla è passata all’Inps, che il 27 novembre ha infine emanato la circolare 147/2025 con le relative istruzioni che, tuttavia, riguardano solamente il primo dei due incentivi, vale a dire quello che riguarda le nuove assunzioni. Per l’altro occorrerà attendere un’ulteriore circolare.
Nel documento l’istituto di previdenza ricorda le caratteristiche che devono avere gli imprenditori i quali avviano una piccola impresa in Italia, tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, nei settori ritenuti strategici (elencati nella circolare in rassegna), che devono essere disoccupati e non aver compiuto 35 anni. Se essi assumono, a tempo indeterminato, under 35 (fino a 34 anni e 364 giorni) nello stesso arco temporale, possono fruire di una riduzione contributiva totale dei contributi previdenziali a proprio carico (escluso il premio Inail), per un massimo di tre anni dalla data di assunzione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2028. L’esonero non può eccedere gli 800 euro su base mensile per ogni lavoratore. Sono esclusi dall’agevolazione i domestici, gli apprendisti e i lavoratori a chiamata, nonché le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine già in essere.
Per finanziare l’operazione è previsto uno specifico stanziamento di fondi. Nella circolare l’Inps la ripartizione delle risorse in base allo stato di sviluppo delle regioni.
Per questa assunzione agevolata è previsto il consueto rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015 e delle norme a tutela delle condizioni di lavoro e, inoltre, l’assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto.
Coloro che intendono beneficiare dell’aiuto, il quale, essendo di tipo selettivo soggiace alle disposizioni previste dal regolamento (Ue) 651/2014, deve inoltrare la domanda telematica all’Inps (Incentivi Decreto Coesione-Articolo 21) presente nel Portale delle agevolazioni (ex DiResCo) dell’Istituto. Ovviamente, visto che le istruzioni giungono a poco più di un solo mese di distanza dalla fine dell’agevolazione, le istanze on line riguarderanno anche le assunzioni già eseguite aventi le caratteristiche normativamente richieste. Prima di fruire materialmente dell’agevolazione in UniEmens i datori di lavoro dovranno attendere la risposta dell’Inps.