Gli stranieri lavoratori sono quasi 4 milioni

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I dati dell’Osservatorio Inps. La maggior parte degli immigrati è dipendente del settore privato, con una retribuzione media annua di circa 16.700 euro

I paesi di provenienza

I principali Paesi di provenienza degli stranieri sono: la Romania, con 697 mila persone (15,1% del complesso degli stranieri rilevati dagli archivi dell’Istituto), l’Albania con quasi 446 mila persone (9,7%), Marocco (366 mila, 7,9%), Cina (229 mila, 5,0%) e Ucraina (225 mila, 4,9%). Tra i cittadini stranieri prevale il genere maschile (57,4%), ma con forti differenze tra i Paesi, con valori massimi per Pakistan (94,5%), Bangladesh (93,9%), Egitto (92,2%), Senegal (82,4%), India (78,2%) e Marocco (71,3%) e valori minimi per Ucraina (21,8%), Moldova (33,6%), Perù (41,3%) e Filippine (42,8%).

Settori e tipologia di occupazione

Gli stranieri che lavorano sono in maggioranza lavoratori dipendenti del settore privato, 3,5 milioni (58,3% maschi), con una retribuzione media annua di circa 16.700 euro. In dettaglio: 2,7 milioni lavorano in settori diversi dall’agricoltura (65,1% maschi) con retribuzione media annua di circa 18.800 euro; circa 314 mila lavorano nel settore agricolo (75,4% maschi) con retribuzione media di circa 9.700 euro; quasi 500 mila sono lavoratori domestici (11,0% maschi) con una retribuzione media di circa 9.800 euro.

Il 61,8% degli stranieri risiede o lavora in Italia settentrionale, il 23,1% in Italia centrale e il 15,1% nel Mezzogiorno (Italia meridionale e Isole). Rispetto alla popolazione residente, al Nord l’incidenza degli stranieri è di 10,3 su 100 residenti, al Centro 9,1 e al Sud e Isole 3,5. A livello nazionale l’incidenza si attesta a 7,8 stranieri per 100 residenti.